Conferenza stampa XVI Premio C.Levi

L’eredità di Levi.

Il” Cristo” tradotto in 37 lingue ci ha lasciato una eredità intensa ed immortale. E’ come se l’Autore avesse voluto lasciarci un adempimento, come se si fosse seguita una volontà silenziosa che poco a poco ha coinvolto l’ambiente lucano, i suoi territori, la sua storia ed i grandi temi dell’antropologia. Il Museo delle tele, il Museo della civiltà contadina, il Palazzo Caporale, la Fossa del Bersagliere, la Casa dove dimorò Carlo Levi ed il Parco dei Calanchi sono realtà concrete che oggi riflettono a pieno titolo i temi raccontati nell’opera letteraria del 1935. Io sono un forestiero. Proprio per questo il mio apparente distacco mi ha permesso di apprezzare di più la straordinarietà delle testimonianze presenti nel territorio lucano. Paradossalmente più si è forestieri rispetto a questo paese, più si apprezza l’autenticità di questa vita. Tutto ad Aliano è autentico a partire dai suoi abitanti che hanno mantenuto una radicata generosità ed una inaspettata ospitalità. Non ci sono mistificazioni, al contrario, sono ancora fortemente presenti i caratteri di provvisorietà  e di certa precarietà che rendono suggestivo ed unico il mezzogiorno d’Italia. L’Appendice alla Encicolopedia Treccani del 1948 pubblicata circa 13 anni dopo Levi affronta i temi antropologici e geografici della Basilicata con descrizioni a dir poco sconvolgenti

Il Basilicatese si mostra mesocefalo (con indice cefalico 80,8). Statura media di m.1,60, prevalgono il tipo basso e tarchiato, bruno misto, dai capelli e dagli occhi neri, viso ovale, fronte bassa, sopracciglia ben arcuate, bocca media, denti bianchi, mento piuttosto appuntito.

D’aspetto malinconico, come la natura che lo circonda…è pertinace come i montanari, sveglio d’ingegno, di cuore generoso, feroce nella vendetta, tradizionalmente ospitale, tenace negli affetti, onesto, resistente al lavoro, conservatore dei costumi familiari, religioso, rispettoso della legge e della proprietà, geloso della sua donna, sobrio, morigerato.

Il bambino porta appeso al collo il corno contro il Fascino.

La Donna si premunisce contro il malocchio e inchioda sulle porte ferri di cavallo.

Fattuccchieri e Fattucchiere rappaciano gli sposi e allontanano le concubine dai talami coniugali. Compensati con galline, galli e monete cacciano il Diavolo con formule pronunciate in solitudine affinché il medico non sappia e il prete non li accusi di connivenza con il nemico di Dio.”

AUTORI CONTEMPORANEI

Altro elemento sorprendente è la  moltitudine di autori contemporanei che si accostano con crescente interesse ai temi della lingua, dei costumi e della storia lucana. Si esibiscono spesso in pubblicazioni letterarie di primissimo livello. L’origine ispiratrice è certamente Carlo Levi. Cito Raffaele Nigro, Angelo Colangelo, Franco Mattatelli, Nicola d’Imperio, Giuseppe Latronico e vari altri.

Concludo con una divertente spigolatura.

Durante uno dei miei soggiorni ad Aliano, mentre passeggio per il Corso vengo fermato da due ragazze attempate in maglietta con bretelline scollate e pantaloni neri attillati. Erano olandesi; sedute su due biciclette visibilmente sudate, ansimanti ed affaticate. Mi chiesero in inglese dove fosse la casa di Levi ed io indicai loro la direzione che avrebbero dovuto seguire. Aggiunsi però che a quell’ora la casa era chiusa e che per la visita avrebbero dovuto attendere il pomeriggio. Furono prese da grande delusione poiché, mi dissero, erano giunte a pedali da Maratea per seguire le orme descritte nell’opera di Levi. La mi sorpresa crebbe a dismisura quando mi mostrarono una edizione tascabile del Cristo in lingua olandese. Quel libro, mi dissero, era la loro guida e ad esso facevano riferimento durante il faticoso pellegrinaggio.

Tutto ciò dimostra la grande aspettativa che cresce intorno ad Aliano grazie alla figura di Carlo Levi, al rinnovato Premio Nazionale letterario, alla istituzione del Parco letterario® ed alla diffusione del medesimo nel mondo ad opera del “Paesaggio Culturale Italiano” e del suo A.D. de Marsanich. Eventi e istituzioni che di anno in anno contribuiscono ad arricchire incisivamente il patrimonio culturale di questa terra.

Lodovico Alessandri